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TRE SORELLE  |  MAROS-GELO

2012

 

ruolo ANDRÈJ SERGÈEVIÄŒ PROZOROV

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di Anton ÄŒechov
adattamento e regia Renata Palminiello
con Camilla Bonacchi, Costantino Buttitta, Carolina Cangini, Giuliano Comin/Gabriel Tesauri, Elena De Carolis, Lorenzo De Laugier, Sena Lippi, Agnese Manzini, Francesco Mauri/Gabriele Reboni, Giovanna Sammarro, Jacopo Trebbi, Michele Zaccaria/Edoardo Lomazzi
produzione Armunia/Attodue

 

foto di scena Francesco Ridolfi

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Renata Palminiello guida un gruppo di giovani attori attraverso Tre sorelle di Cechov. Li spinge a svuotare lo spazio, ascoltarlo, modificarlo. A uscire per guardare cosa c’è fuori e portare dentro esperienze nuove. Così ambienti ordinari diventano lo spazio del dramma di Cechov: la casa delle tre sorelle. Qui personaggi vivi desiderano, ricordano, soffrono, ridono, ballano, conquistano e rinunciano. Fieri e slavi.
Maros-gelo è un adattamento delle Tre sorelle di Anton ÄŒechov, che asseconda e restituisce identità alle variabili strutturali dei luoghi che incontra. Gli attori abitano lo spazio: casa Prozorov non è solo quello che l’occhio può vedere, ma anche quello che l’orecchio può sentire, è tutto quello che dell’esterno può essere testimoniato. Il pubblico, vicino, dentro la casa, non è nella condizione di poter vedere tutto: sceglie. Tutto il materiale drammaturgico viene presentato senza cesure: le circostanze cambiano, il tempo passa e lo spazio muta, ma i personaggi non riescono ad invecchiare, non crescono mentre cresce in loro il senso di non appartenenza, non mutano, restano impigliati nell’idea di sé, si confessano senza chiedere perdono.

cosa mi porto nel cuore
Il mio primo spettacolo con tournée, le mie prime residenze artistiche, un lungo processo di creazione cominciato a Scuola e tanto lavoro per adattare lo spettacolo ogni volta in un luogo diverso (la Scuola di Teatro Galante Garrone di Bologna, la Villa Pertusati di Castiglioncello, il Teatro i di Milano, il Villone Puccini di Pistoia, Palazzo Dosi a Pontremoli). Una palestra che mi ha fatto crescere artisticamente e non solo. Un personaggio infine, quello di Andrèj (fratello tra le sorelle cechoviane), che  ad ogni recita mi metteva alla prova e la cui parabola mi ha insegnato cosa significa rendere credibile l’ evoluzione di un personaggio sulla scena.

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©2022  -  Jacopo Trebbi

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