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L'ECCEZIONE E LA REGOLA

2023

 

ruolo MERCANTE

di Bertolt Brecht

traduzione Laura Pandolfi

progetto e regia Renata Palminiello

con Maria Bacci Pasello. Stefano Donzelli, Marcella Faraci, Mariano Nieddu, Jacopo Trebbi

 

produzione ATP Teatri di Pistoia Centro di Produzione Teatrale
con il sostegno del Centro di Residenza della Toscana (Armunia – CapoTrave/Kilowatt)
copyright Suhrkamp Verlag AG Berlin per gentile concessione dell’Agenzia Danesi Tolnay

"Il teatro deve assolutamente poter restare una cosa superflua, il che significa, beninteso, che allora per il superfluo si vive"
Bertold Brecht

Comincia con una premessa al pubblico L’Eccezione e la Regola: la richiesta di una attenzione di fronte a ciò che sembra normale, e dunque giusto e inevitabile. Scritta da Brecht nel 1930, questa breve parabola è semplice come gli esempi giusti, aspra e forte, formalmente perfetta. La storia è ambientata in Mongolia: tre uomini – un Mercante, un Portatore e una Guida – devono raggiungere il più velocemente possibile la città di Urga per concludere un affare. Il Mercante licenzia la Guida perché non fa marciare abbastanza in fretta il Portatore e prosegue solo con quest’ultimo il viaggio nel deserto. Durante una sosta il Portatore, temendo di essere trovato con una borraccia d’acqua ancora piena, la porge al Mercante. Il Mercante, pensando di essere invece minacciato dal Portatore con una pietra, lo uccide. La moglie del Portatore cerca giustizia.

In questa versione teatrale è stato scelto di rispettare l’essenzialità della scrittura e sono state create le condizioni perché questo “poco” fosse prezioso. È stato scelto un luogo concreto per imparare a fare a meno delle convenzioni teatrali.

Con la luce naturale del tramonto e senza supporti tecnici, lo spazio di azione prende la forma del cerchio così che la misura del tempo della storia diventi epica, e si riesca ad immaginare quello che è lontano da noi, l’oriente. I cinque attori creano, usando pochi oggetti, i luoghi di questa storia, trasformano in immagini la concretezza dello spazio: ora vediamo il deserto nel caldo dei piedi di chi lo attraversa, il fiume nella confusione di chi ne viene travolto, vediamo l’oasi nel sollievo del cibo e del riposo, vediamo la attesa in un canto. Gli attori si muovono tra interpretazione e narrazione, cercano il rapporto diretto con il pubblico poi entrano nella storia come se non ne conoscessero il finale, cambiano linguaggi teatrali, così che la necessità del racconto resti sempre accesa.

cosa mi porto nel cuore
Un lavoro profondo, raffinato, pensato, agito con la testa e il cuore. Ancora una volta la guida di Renata ci ha condotti in uno spazio di creazione libero e fecondo, capace di dare forma poetica ai quadri brechtiani che cadenzano il lavoro. C'è tanto cuore e tanto sudore in questa messa in scena.
Il lavoro ha visto la luce in una piazza medievale toscana (nell'ambito del Festival inEquilibrio e a distanza di dieci anni dalla mia prima partecipazione - sempre con Renata: una significativa coincidenza! -), con le prove temprate dalla calura estiva e dalle incursioni imprevedibili degli abitanti del luogo.
A Pistoia, presso il Funaro, è stato poi riallestito al chiuso, in un luogo più protetto, trovando una nuova forma di respiro, altrettanto potente, e la possibilità di crescere e strutturarsi al meglio replica dopo replica.
Il suo viaggio è appena cominciato e spero davvero possa girare l'Italia in ogni dove.
 
Il ruolo del MERCANTE rappresenta per me una opportunità artistica meravigliosa. La sua funzione è molto chiara ma la grandezza con la quale Brecht gli dà vita ha comportato un lavoro interpretativo e tecnico di grande fatica, che in ogni replica rinnova in me un senso di responsabilità e di gusto di notevole portata.

L'ECCEZIONE E LA REGOLA regia Renata Palminiello Teatri di Pistoia - PROMO (versione in teatro)
01:30
"L'eccezione e la regola" per la Giornata mondiale del Teatro
02:32
L’ECCEZIONE E LA REGOLA di Bertolt Brecht | teaser 2023
00:36

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©2022  -  Jacopo Trebbi

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