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THE WALL

2025

 

ruolo PINK

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orchestra Città di Ferrara
direttore d’orchestra Roberto Molinelli
regia Manuel Renga
con Jacopo Trebbi
coreografia Michele Merola
regia video Fabio Massimo Iaquone
drammaturgo Emanuele Aldrovandi  
scene Matteo Paoletti Franzato
luci Marco Cazzola
costumi Nuvia Valestri
danzatori MM Contemporary Dance Company
gruppo rock Pink Sonic

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produzione Fondazione Teatro Comunale di Ferrara, Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Ravenna Festival, MM Contemporary Dance Company

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The Wall è l’undicesimo album dei Pink Floyd, pubblicato il 30 novembre 1979, e accoglie significati profondi e universali, consegnando alla storia del rock un capolavoro senza tempo. The Wall è un’opera progressive, nata dal sentimento di rabbia e frustrazione del leader della band britannica, Roger Waters, conscio del progressivo allontanamento tra artista e pubblico, del distacco tra performance e fruizione. La vita del suo alter-ego, la rockstar Pink, si snoda attraverso le tracce del concept-album: la morte del padre in guerra, le vessazioni di un’insegnante frustrato, le attenzioni asfissianti di una madre iperprotettiva e insicura, il matrimonio con una donna assente e infedele, la droga, le pressioni dello showbusiness rappresentano i mattoni che, poggiandosi l’uno sull’altro, erigono il muro che separa l’uomo dal resto del mondo. Al culmine del delirio alienato e autoreferenziale, vince tuttavia la volontà di abbattere quel muro.

cosa mi porto nel cuore

The Wall ha rappresentato qualcosa di completamente nuovo per me, una vera e propria esperienza fuori dagli schemi. Quando mi è stato proposto il progetto, non sapevo esattamente cosa aspettarmi, ma la curiosità e l'entusiasmo hanno preso subito il sopravvento.
L’incontro con Manuel Renga, il regista, è stato uno di quelli che restano impressi: ha una visione potente, concreta, ma capace di lasciare spazio alla libertà e all’istinto.
Recitare con un’intera orchestra, un coro, una band, e poi i danzatori che ti girano attorno mentre sei lì, nel cuore di quei monologhi tormentati di Pink... è stato quasi surreale. Mi sono sentito al centro di un vortice sonoro e visivo — un vero muro, sì, ma fatto di suoni, immagini, corpi in movimento. E in qualche modo, dentro quel muro, la parola diventava più nitida, più viva.

Abbiamo messo in piedi tutto in meno di una settimana. Un tempo folle, sulla carta. Ma c’era un'energia collettiva che ci ha spinti tutti nella stessa direzione, come se sapessimo esattamente cosa stavamo costruendo, anche senza dircelo.
Credo che il successo dello spettacolo, sin dal debutto a Ferrara, venga proprio da questo: dalla fiducia reciproca, dalla generosità e dalla qualità di chi ha lavorato con passione autentica.

Porto con me l’adrenalina, la musica nelle ossa, e la sensazione rara di essere parte di qualcosa di necessario.

THE WALL_DANCE TRIBUTE - short trailer
01:06
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©2022  -  Jacopo Trebbi

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